La situazione sanitaria in Italia rispetto a febbraio è notevolmente migliorata, per questo motivo, il governo ha deciso di dare l’ok alla riapertura di tutte le attività, palestre e piscine comprese.
Ma come sempre, in questo paese, la burocrazia è un’ostacolo insormontabile da superare, un pachiderma che rallenta tutto senza mai fornire risposte certe, lasciando sempre troppo spazio ad equivoci ed interpretazioni varie.
Le istituzioni si rimbalzano le responsabilità l’una con l’altra e, come sempre, il piccolo imprenditore o la piccola società locale resta con il cerino in mano, con l’unica certezza che in caso di problemi, l’interpretazione di queste normative così restrittive ma allo stesso tempo così fumose, lo metterà con le spalle al muro addossandogli ogni responsabilità.
L’unica nota positiva viene dall’Inail, che proprio in queste ore chiarisce le responsabilità del datore di lavoro nei confronti del personale dipendente.
Esclusione totale di qualsiasi incidenza degli infortuni da COVID-19 in occasione di lavoro sulla misura del premio pagato dal singolo datore di lavoro. Il riconoscimento di un caso di infezione Covid-19 come infortunio per il quale scatta la tutela Inail non determinerà alcun presupposto per individuare una responsabilità civile o penale ai danni dell’azienda. È quanto chiarisce la circolare Inail 22 del 20 maggio sul tema della tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro.
Il sole 24 ore
https://www.ilsole24ore.com/art/l-inail-esclude-responsabilita-imprese-casi-infezione-covid-19-ADAE1sR?refresh_ce=1
Tutta questa incertezza però, non fa che acuire il senso di frustrazione e di impotenza nel gestire una situazione già difficile al limite del drammatico perchè, non bisogna dimenticare, che le stutture sono state chiuse all’improvviso, da un giorno all’altro, senza uno straccio di programmazione, senza sapere per tempo quando sarebbe stato possibile ripartire.
Bisogna rendersi conto che in questo paese è già un impresa cercare di mandare avanti un’attività privata con le proprie forze in condizioni normali, riuscire a farlo durante una pandemia senza indicazioni precise da parte delle istutuzioni è quasi impossibile.
Ora che è stata ufficializzata la data, si percepisce nell’aria una forte voglia di ricominciare, gli utenti chiedono a torto o a ragione, non sta a me giudicare, di poter recuperare le lezioni perse o di avere indietro la mensilità pagata anticipatamente, gli agonisti invece, investono su se stessi e non vedono l’ora di riprendere la strada verso i propri obbiettivi personali, si sa, nello sport il tempo è tiranno e se rimani fermo troppo a lungo rischi di perdere un treno che non passerà più.
Dall’altra parte però ci sono i gestori, che in questi mesi, oltre a pensare ai propri associati si sono dovuti preoccupare principalmente del proprio futuro, hanno visto azzerate le entrate e hanno dovuto comunque mantere efficienti gli impianti senza sapere se e quando avrebbero pututo riutilizzarli.
Inizialmente la ripresa per gli atleti agonisti che non sono di intresse nazionale era stata fissata per il 18 maggio, ora, spunta fuori il 25 maggio per tutti, agonisti e non.
In questi mesi, quasi tre, è stato fatto poco o niente dalle istituzioni, linee guida precise tardano ad arrivare e, come al solito ci si riduce all’ultimo minuto, infatti, il 19 maggio viene fuori un nuovo aggiornamento del compendio di Linee-Guida per la riapertura in piena sicurezza degli impianti dotati di piscine e palestre pubblicato il 27 aprile scorso e successivamente rivisitato il 6 maggio.
Il documento è stato integrato a seguito dell’emanazione del Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 (G.U. n. 125 del 16 maggio 2020) “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 e dell’allegato 17 al medesimo Decreto “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020”
Quindi, ricapitolando, il 27 aprile, dopo quasi due mesi di inattività viene fuori un nuovo aggiornamento delle Linee-Guida che verrà rivisitato il 6 maggio, poi rivisto il 16 maggio, integrato il 17 maggio e aggiornato il 19 maggio in previsione dell’apertura del 25 maggio, è pazzesco se ci pensate, decine di adeguamenti strutturali, protocolli di sicurezza, norme da attuare, personale da formare, utenti da educare, tutto in meno di una settimana, senza peraltro avere la sicurezza che tutto questo garantisca realmente la salvaguardia della salute di tutte le persone che orbitano attorno alla struttura.
L’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale da parte di chi ci governa che non comprende l’importanza del ruolo che svolge lo sport in questo paese, istituzioni che se ne fregano del fatto che lo sport sia rimasto l’unica isola felice dopo l’affossamento del sistema scuola, spolpato, ridotto ai minimi termini e spogliato del ruolo educativo e formativo che aveva fino a qualche decennio fa.
Lo sport è un bene per la salute di tutti, ma se fatto con costanza fin da piccoli, mette delle solidissime basi per lo sviluppo psico-fisico del bambino e fornisce un supporto educativo fondamentale per tutte le famiglie.
Ora bisogna trovare una soluzione e una tempistica comune per la ripresa perchè, il rischio di lasciare qualcuno indietro è altissimo e non ci si può permettere che la sopravvivenza di qualche struttura venga a messa a rischio, è importante mantenere la capillarità attuale perchè ogni struttura è vitale per il suo territorio.
Resto dell’idea che in ogni caso non dovranno essere lasciati soli in questo momento, sarà un lavoro duro e complicato, avranno bisogno di tutto l’aiuto possibile a partire dai propri tesserati che dovranno dimostrare senso civico e responsabilità nel rispettare tutte le norme previste dalle Linee-Guida in modo da agevolare e semplificare il lavoro degli addetti.
Se ognuno farà bene la propria parte, tutto sarà più semplice e solo così, finalmente, si potrà tornare a sentire il profumo del cloro.
Anche in questa occasione, vi suggerisco come sempre, alcune pagine da visitare, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:




























































































































































































































































































































































































































































