Lettera aperta alla FIN

BOZZA CALENDARIO REGIONALE NUOTO – REV. X…

Inizia sempre così…

Per tutto questo disagio che stiamo vivendo dobbiamo ringraziare la FIN e coloro che la gestiscono e rappresentano.

Non conosco le altre realtà locali ma conosco abbastanza bene quella sarda.

I programmi cambiano di mese in mese senza che loro si preoccupino minimamente delle conseguenze negative che generano le loro discutibili decisioni.

Sono un genitore che, con passione, segue l’attività sportiva del proprio figlio e sono disgustato dalla totale mancanza di rispetto nei confronti di chi, come me, sta alla base di tutto il movimento agonistico.

E’ giusto ricordarvi che, siamo noi genitori quelli che, nei primi anni della loro vita decidono di farli avvicinare a questo meraviglioso sport che è il nuoto.

Siamo sempre noi genitori quelli che pagano la retta tutti i mesi permettendo alle società locali di portare avanti il settore agonistico.

Siamo noi quelli che portano i propri figli ad allenarsi tutti i giorni e sacrificano i fine settimana per permettere loro di fare le gare di interesse nazionale.

Siamo noi che programmiamo le nostre ferie in funzione degli allenamenti e in previsione delle loro gare e sempre noi, lavoriamo sulla loro testa e sul loro morale quando una gara non va come avrebbero voluto o quando, nella fase adolescenziale, iniziano a tentennare e perdono motivazione.

Vi piace esultare e mettere la faccia davanti alle telecamere quando la Pellegrini o il Paltrinieri di turno vincono la medaglia olimpica, ma stampatevi nella mente che senza il sacrificio fisico, mentale ed economico dei loro genitori, quegli atleti non sarebbero mai esistiti.

Lo stato è inesistente, dello sport, nelle scuole, oggi è rimasta praticamente solo la teoria e senza l’impegno delle famiglie, piscine e palestre sarebbero vuote.

Non scordatevi che il 95% degli atleti agonisti sono minori.

Ignari di tutto questo, all’improvviso, la FIN Sardegna, a pochi mesi dal campionato regionale estivo di categoria, pubblica una nuova revisione della bozza (la “bozza” è perenne, non ho mai visto il programma definitivo), la quinta, che ci informa che il campionato assoluto viene anticipato, che la categoria J/C/S verrà separata da quella dei RAGAZZI e che quest’ultima non gareggerà più ad inizio luglio come comunicato mesi prima, ma gareggerà nell’ultimo weekend di luglio.

Poco importa se qualcuno della categoria RAGAZZI realizza il tempo per Roma e, per andare a gareggiare qualche giorno dopo, dovrà spendere uno sproposito ad Agosto, sempre che si trovi un posto su un volo da e per la Sardegna, assurdo che una federazione Sarda non tenga conto degli oggettivi problemi derivanti dalla nostra posizione geografica.

Perché poi, mettersi il problema dei genitori che, su richiesta delle aziende per le quali lavorano, hanno  già programmato e richiesto le ferie in funzione di quelle date comunicate in precedenza.

E poco importa se, dopo di anni di lontananza forzata a causa della pandemia, i genitori avessero piacere di vedere nuovamente gareggiare i propri figli e fare il tifo per loro e per le società che rappresentano.

E’ avvilente essere trattati come dei bancomat accompagnatori che appena mettono il naso in piscina vengono vissuti con fastidio.

Crediamo di meritare rispetto per il nostro contributo a tutto il movimento.

Lo stesso rispetto lo si deve avere anche nei confronti dei ragazzi e delle ragazze che ogni giorno entrano in vasca, perché lo scempio continua con la nuova revisione, la numero 6.

Comunicazione della sede del campionato assoluto 1 mese prima e sappiamo benissimo che per far risparmiare qualche soldo alle famiglie, giocare d’anticipo è fondamentale, con così poco preavviso si rischia di non trovare posto o di doverlo pagare il 40% in più, non scordiamoci che siamo in Sardegna…

Ma questo è un problema di poco conto paragonato al fatto che sono state cancellate le staffette e che, per stabilire i nominativi degli atleti qualificati, è stato deciso di creare una graduatoria unica con i tempi ottenuti nelle competizioni svolte da Ottobre 2021 a Maggio 2022 sia in vasca corta che in vasca lunga, vanificando di fatto, il lavoro fatto nelle 2 prove in vasca lunga.

Vorrei capire il senso, la ratio che ha portato i membri del comitato a prendere una tale decisione.

Vorrei che spiegassero a tutti quei ragazzi e a tutte quelle ragazze che, dopo aver fallito la qualificazione al campionato assoluto in vasca corta, si sono rimboccati le maniche, hanno lavorato sodo e si sono impegnati al massimo per entrare tra i migliori 16 in vasca lunga.

Avevano meritatamente guadagnato sul campo il diritto a disputare il campionato assoluto estivo in vasca lunga, invece, ora, si trovano all’improvviso con un pugno di mosche, mesi di lavoro, di entusiasmo e di fatica buttati al vento nel giro di pochi minuti.

Come si può anche solo anche pensare che sia una buona idea mischiare i risultati ottenuti su vasche di dimensioni differenti?

Ma se esiste un campionato mondiale in vasca corta e uno in vasca lunga ci sarà un perché?

O i signori della FINA sono impazziti e non sanno più fare il loro mestiere?

E’ palese che i maggiori beneficiari di questa decisione siano i migliori 16 che hanno fatto il campionato assoluto invernale su vasca corta, perché applicare un banale calcolo matematico per convertire i tempi, non rispecchia la realtà delle cose.

La tabella di conversione tempi non è affidabile a parer mio, è un freddo calcolo preimpostato che non tiene conto del momento della stagione, dei carichi di lavoro, del lavoro di programmazione specifico fatto per l’atleta.

La stessa tabella di conversione non può e non deve essere applicata in modo assoluto sia al campione olimpico che al RAGAZZO primo anno, non ha la stessa efficacia e valenza.

Un’altra cosa grave è l’aver messo tutti davanti al fatto compiuto, all’improvviso, a gare finite, senza dare la possibilità di valutare delle contromisure.

Qualcuno ci può spiegare i motivi che hanno portato alla decisione di far disputare il campionato assoluto su vasca lunga agli atleti e alle atlete che hanno fatto il tempo su vasca corta?

Possibile che nessuno del comitato abbia pensato che, dietro le 2 prove tempi disputate in vasca lunga, ci fosse una programmazione, una scelta ragionata delle gare da disputare, un minuzioso lavoro di preparazione per centrare l’obbiettivo qualificazione.

Avete stravolto le graduatorie buttando fuori chi, in quelle graduatorie era entrato con merito.

Senza una programmazione seria ad inizio stagione e senza rispetto per chi sta alla base di tutto il movimento, famiglie ed atleti, il giocattolo si rompe.

Con questo atteggiamento, le motivazioni di tutti crollano, passa la voglia a noi di portarli tutti i giorni in piscina e, cosa più grave, fate passare l’entusiasmo, la voglia di lavorare e di sacrificarsi a tutti gli agonisti che ogni giorno faticano per raggiungere i propri obbiettivi.

Un’ultima riflessione, ma le società che fornisco gli atleti, partecipano al processo decisionale?

O subiscono passivamente le decisioni del comitato?

Ci vuole rispetto per chi sta alla base di tutto il movimento, perché le piscine vuote non servono a nessuno.

Prova di Qualificazione Regionale per Campionato Italiano Assoluto 12-13 Dicembre 2020 – Femmine

“Avete rinchiuso i giovani sbagliati!

Avete chiuso palestre, piscine, scuole di judo, di danza, di karate, e tante altre discipline sportive.

Avete rinchiuso i giovani disciplinati, quelli che escono da scuola con la borsa a tracolla per correre in palestre, in piscine, su campi.

Avete rinchiuso quelli che sanno cosa vuol dire seguire le regole, che conoscono la disciplina e il sacrificio.

Si, per un anno, avete rinchiuso i giovani sbagliati!

Quelli che con volontà e determinazione inseguono un sogno, quelli che negli spogliatoi si portano i libri per studiare, quelli che conoscono il valore della perseveranza.

Avete rinchiuso i giovani che spesso non conoscono giorni di ozio, quelli che amano mettersi in gioco, quelli che giorno dopo giorno costruiscono il loro futuro.

Avete rinchiuso i giovani che allenavano le ali per spiccare in volo…”

Post su Facebook di Valentina B.

Dopo 9 mesi riprendo con una citazione, un post trovato su Facebook, un post che fotografa perfettamente il pessimo lavoro fatto fino ad ora dai nostri governanti che, come al solito, sono lontani anni luce dalla realtà, e dalla gente.
Prima tirano fuori complicatissimi e costosissimi protocolli da attuare per permettere a palestre e piscine di poter operare, poi, dopo che i gestori si sono faticosamente adeguati, decidono di chiudere insindacabilmente tutto lasciando il cerino in mano a chi di sport ci vive.

Bloccano proprio quelle persone che tengono più di ogni altro alla loro salute, mettono in ginocchio tutti i gestori e i proprietari di piscine e palestre, quelli che con passione e sacrificio garantiscono lo sport di base a milioni di giovani sostituendosi allo stato, colpevolmente assente nelle scuole dell’obbligo.

Tutto il sistema è al collasso e le briciole riservate allo sport finora non sono sufficienti a garantire un futuro a queste società.

Ma la passione di chi gestisce queste società è fortissima e grazie ad essa si è trovato il modo di rimettere in acqua almeno gli agonisti, gli unici che, per decreto, sono autorizzati a frequentare le piscine.

La stagione finalmente parte a Dicembre 2020 con la partecipazione di pochissime società, molte piscine sono ancora chiuse e le poche presenti fanno fatica a garantire l’apertura.

Una stagione che comunque non rispecchierà i reali valori in acqua, non tutti possono stare in acqua lo stesso quantitativo di ore, qualcuno nuota tutti giorni, altri nuotano a giorni alterni, tutto questo andrà inevitabilmente a condizionare le prestazioni individuali degli atleti, un supplemento di lavoro per gli allenatori che dovranno provare a tenere alto il morale fornendo agli atleti le giuste motivazioni.

In questi giorni, i vertici regionali e nazionali della Federazione, si stanno battendo per far includere anche le piscine al chiuso, al momento ingiustamente escluse dal decreto, tra quelle attività che dal primo Giugno potranno riaprire agli utenti non agonisti.

Nel frattempo vediamo come è iniziata la stagione a Dicembre con la prima “Prova di Qualificazione Regionale per Campionato Italiano Assoluto“, questi i risultati della categoria Femmine.

NOTA: Causa indisponibilità della struttura di Terramaini, gli atleti del concentramento Sud sono stati ospitati nella piscina Atlantide di Elmas, per questo motivo il cronometraggio è stato manuale.
Quando i tempi vengono rilevati con il “cronometraggio manuale” debbono essere convertiti al decimo di secondo con il seguente criterio: per i tempi rilevati con 2 cifre decimali (al centesimo), le cifre da 1 a 4 sono arrotondate per difetto (es: 1.02.94 diventa 1.02.9) mentre le cifre da 5 a 9 sono arrotondate per eccesso (es: 1.02.95 diventa 1.03).

50 Stile

100 Stile

400 Stile

800 Stile

50 Dorso

100 Dorso

200 Dorso

50 Rana

100 Rana

200 Rana

50 Farfalla

100 Farfalla

200 Farfalla

100 Misti

200 Misti

400 Misti

Tempi rilevati dai risultati ufficiali pubblicati dopo ogni gara dal Comitato Regionale Sardo della FIN, questi i riferimenti:

http://www.nuotosardegna.it

https://www.nuotosardegna.it/category/nuoto/risultati-nuoto/

Questi i risultati della prima prova, nel prossimo articolo pubblicherò le prime graduatorie regionali dopo questa gara.

Come sempre, vi suggerisco alcune pagine da visitare e sostenere, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:

www.ameliasorrentino.com

Amelia Sorrentino ODV

Trofeo Tokyo, 1a Prova, risultati concentramenti Nord, Sud e classifiche generali regionali.

In attesa di capire quando tutte le società riusciranno a ripartire vorrei tornare sui risultati delle gare disputate per il Trofeo Tokyo.

Sfortunatamente, la stagione è finita con troppo anticipo a causa del maledetto virus che ci ha impedito di continuare a vivere nella nostra normalità rinchiudendoci a doppia mandata in casa per alcuni mesi polverizzando ogni ambizione stagionale dei nostri ragazzi.

Bisogna però riconoscere che fino agli inizi di Marzo, i nostri giovani atleti, si sono allenati duramente, con tanto impegno e sacrificio in previsione degli appuntamenti che sarebbero arrivati in questi mesi.

I risultati sono ufficiali e i loro tempi rimarranno negli annali quindi, credo sia giusto accantonare per un attimo il discorso Covid-19 per rendere merito a tutti i partecipanti che, si spera, si ritroveranno l’uno contro l’altro nella prossima stagione.

Iniziamo con i 100 Farfalla Maschi del concentramento Sud che vedono vincitore Francesco Mura della società Waterland Nuoto con 1’19,9 seguito a soli 3 decimi dal promettente Alessandro Cardia della Promogest Coop, chiude al terzo posto Sergio Aresu della società Antares con 1’21,7.

Nel concentramento Nord invece Marco Xu della Accademia Sportiva Olbia vince abbastanza facilmente con il tempo di 1’18,3 staccando di cinque secondi Francesco Madonna della società Olbia Nuoto, terzo posto per Andres Atzeni della società Sport ER SS Nuoto.

Ora vediamo la classifica regionale accorpando le due classifiche Nord + Sud.
Il più veloce risulta essere un A2, Marco Xu, tenendo conto però che il secondo, Francesco Mura, e il terzo, Alessandro Cardia sono A1, quindi un’anno più piccoli, il pochissimo distacco subito fa ben sperare per il loro futuro.

Passiamo al concentramento Sud della categoria Femmine, nella quale, Federica Murtas della società Waterland Nuoto vince agevolmente con il tempo di 1’23,5 seguita a cinque secondi da Francesca Bandino della Promogest che si piazza al secondo posto con 1’28,5, chiude al terzo posto da Martina Perda della società Antares con il tempo di 1’32,9.

Anche nel concentramento Nord una vittoria facile per Alessia Derrù della Sport Full Time che arriva prima con 1’22,3 davanti a due atlete dell’Accademia Sportiva Olbia, Alice Soro con 1’32,2 e Aurora Tragni con 1’32,7.

Unendo le due classifiche vediamo che la più veloce è stata una A2, Alessia Derrù, con 1’22,3 seguita da due atlete A1, Murtas Federica, vicinissima con 1’23,5 e Francesca Bandino con 1’28,5.

La seconda gara in programma erano i 200 Dorso, nel concentramento Sud vince tranquillo Matteo Sanna della società Antares con 2’34,7 seguito con più di sei secondi di distacco da Marco Angioni della società Acquamania che chiude con 2’41,7 terzo posto per Davide Cossu della società Acquasport con 2’43,0.

Nel concentramento Nord vittoria sofferta per Giovanni Quidacciolu della Sport Full Time che, con 2’36,5 batte per un soffio Mattia Rei della Sport ER SS Nuoto che arriva secondo con 2’36,8 terzo posto con notevole distacco per Luca Spanu della SXT Nuoro.

A livello regionale il più veloce è stato Matteo Sanna con 2’34,7 davanti a Giovanni Quidacciolu con 2’36,5 terzo posto per Mattia Rei con 2’36,8.

Tra le femmine nel concentramento Sud si conferma Camilla Fanunza della Promogest che vince la gara con 2’45,4 seguita da Sara Cossu della società Atlantide con il tempo di 2’48,2 terzo posto per Chiara Anedda con 2’52,6.

Al Nord doppietta della società Sport Full Time che vede al primo posto Margherita Nurra con il tempo di 2’47,0 e al secondo posto Greta Fresu con 2’50,1 terza posizione per l’atleta della SXT Nuoro, Beatrice Careddu, con il tempo di 2’54,7.

Vediamo le più veloci al livello regionale, la più veloce è stata Camilla Fanunza con 2’45,4, secondo posto per Margherita Nurra con 2’47,0 chiude Sara Cossu con 2’48,2.

Terza gara in programma i 100 Rana, in questa occasione, frequentata prevalentemente da atleti A1.
Al Sud vince di misura Lorenzo Castellano della società Esperia con un ottimo 1’24,9 subito dietro Alessandro Cardia della Promogest Coop con 1’25,7 chiude più distaccato al terzo posto, Matteo Cossa dell’Acquasport con 1’30,6.

Al Nord vediamo vincere uno dei pochi A2 partecipanti, Luca Spanu della SXT Nuoro con 1’24,6 segue il compagno di società Graziano Monni con 1’34,3 chiude terzo Samuele Pischedda della SportER SS con 1’34,9.

A livello regionale vediamo trionfare per soli 3 centesimi Luca Spanu davanti a Lorenzo Castellano, terzo posto per Alessandro Cardia.

Anche tra le femmine, al Sud, forte presenza di atlete A2 nella gara dei 100 Rana, vince con il tempo di 1’33,9 Matilde Mascia della società Antares seguita da Federica Murtas della società Waterland Nuoto con 1’34,9 terza posizione per Francesca Bandino della Promogest Coop con 1’35,7.

Al Nord invece si giocano i primi tre posti tre atlete del 2008, la spunta Serena Farina della società Sport Full Time 1’36,0 segue a meno di un secondo Marta Santocchini dell’Olbia Nuoto con 1’36,7 terza classificata Beatrice Careddu della SXT Nuoro con 1’38,6.

Migliore prestazione regionale per Matilde Mascia con 1’33,9, seconda a un secondo Federica Murtas con 1’34,9, terza posizione per Francesca Bandino con 1’35,7.

La penultima gara di giornata sono i 200 Stile, nel concentramento Sud vince il solito Marco Murtas della società Waterland Nuoto con il tempo di 2’15,8 secondo posto per il competitivo Alessandro Licciardò dell’Acquasport con 2’17,6 un agguerrito Leandro Fanti della Promogest chiude terzo con un solo centesimo di distacco con il tempo di 2’17,7.

Il concentramento Nord vede una gara combattutissima fino all’ultima bracciata che si decide nello spazio di mezzo secondo. I primi due posti se li aggiudicano due atleti della società Sport Full Time, vince Giovanni Quidacciolu con 2’19,0 seguito da Andrea Boe con 2’19,2 chiude al terzo posto con il tempo di 2’19,5 Mattia Rei della Sport ER SS Nuoto.

I primi tre classificati del concentramento Sud si confermano i più veloci anche a livello regionale occupando i primi tre posti, rispettivamente Marco Murtas, Alessandro Licciardò e Leandro Fanti.

Passiamo alle ragazze del concentramento Sud, i 200 stile vedono una vittoria abbastanza facile di Camilla Fanunza della Promogest che chiude la gara con 2’24,7 seguono a pari merito con il tempo di 2’30,5 Veronica Caria della società Acquasport e Sara Cossu della società Atlantide.

Nel concentramento Nord, tripletta per le atlete della Sport Full Time che vede vincere allo sprint Emma Cabigiosu con 2’26,4 seguita ad una bracciata da Margherita Nurra con 2’26,8 più distaccata al terzo posto Sara Siddi con il tempo di 2’33,1.

Nella classifica totale si conferma la più veloce dei due concentramenti, Camilla Fanunza con 2’24,7 seguono le due atlete del concentramento Nord, Emma Cabigiosu e Margherita Nurra rispettivamente seconda e terza.

L’ultima gara della prima prova sono i 200 Misti e tra i maschi del concentramento Sud vince ancora Marco Murtas della società Waterland Nuoto con il tempo di 2’33,9 secondo posto per Alessandro Licciardò dell’Acquasport con 2’35,3 chiude il podio Matteo Sanna della società Antares.

Nel concentramento Nord vittoria a parimerito per Riccardo Becciu e Mattia Pinna, due atleti della società Sport Full Time che chiudono la gara con il tempo di 2’42,4 terza posizione con il tempo di 2’47,9 per Marco Xu della società Accademia Sportiva Olbia.

Migliori tempi regionali per tre atleti del concentramento Sud, primo posto per Marco Murtas, secondo Alessandro Licciardò, terzo posto per MAtteo Sanna.

Tra le femmine del concentramento Sud continua a dominare le sue gare Camilla Fanunza della Promogest che vince con il tempo di 2’43,8 segue Sara Cossu della società Atlantide con 2’49,1 terzo posto tiratissimo con il tempo di 2’52,0 per Veronica Caria della società Acquasport.

Altra tripletta della società Sport Full Time nel concentramento Nord, vince Margherita Nurra con 2’49,4 seguita a poco più di un secondo di distanza dalla compagna Greta Fresu che blocca il cronometro sul tempo di 2’50,7 chiude più distaccata al terzo posto Emma Cabigiosu con 2’54,5.

Nella classifica generale Camilla Fanunza e Sara Cossu si confermano rispettivamente prima e seconda mentre al terzo posto si inserisce la più veloce del concentramento Nord, Margherita Nurra.

Tempi rilevati dai risultati ufficiali pubblicati dopo ogni gara dal Comitato Regionale Sardo della FIN, questi i riferimenti:

http://www.nuotosardegna.it

https://www.nuotosardegna.it/category/nuoto/risultati-nuoto/

Questi i risultati dopo la prima gara, nel prossimo articolo vedremo come si sono comportati nella seconda prova i futuri esordienti A2 e Assoluti.

Come sempre, vi suggerisco alcune pagine da visitare e sostenere, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:

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Amelia Sorrentino ODV

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25 Maggio 2020, finalmente si torna in acqua, anzi no…

Come anticipato nel precedente articolo del 21 maggio, (Dopo l’ultimo aggiornamento delle Linee-Guida, è realmente possibile ripartire il 25 maggio?), l’ultimo aggiornamento delle Linee-Guida del 19 maggio 20202 ha ulteriormente complicato una situazione che di ulteriori complicazioni non aveva bisogno.

Vista la natura delle norme, estremamente restrittive e castranti, era prevedibile che le società riscontrassero enormi difficoltà a farsi trovare pronte in cosi poco tempo, troppe le norme e i protocolli da attuare, troppo alti i costi da sostenere per gli adeguamenti strutturali.

La cosa incredibile è che nelle premesse del documento, confermate anche da vari studi effettuati, formalmente emerge il fatto che le piscine sono uno dei luoghi più sicuri in assoluto vista la quantità di cloro presente nell’acqua, negli ambienti e nell’aria.
Poi nei fatti, tirano fuori un documento con adeguamenti strutturali costosi e dei protocolli complicatissimi da attuare, talmente restrittivo, che fa sembrare le piscine ambienti a rischio quasi quanto un pronto soccorso del reparto infettivi.

Credo sia necessario che questa gente faccia pace con il cervello e comprenda che i gestori hanno bisogno di riaprire il prima possibile e con un minimo di marginalità garantita e che gli appassionati, agonisti e non, hanno il diritto di ricominciare a praticare il loro sport preferito.

I nostri cari burocrati, come sempre, sono bravissimi a fare proclami, ma alla fine la sostanza è sempre la stessa, chi non produce, beneficia di enormi privilegi, chi produce invece, deve vedersela da solo contro tutto e contro tutti, cercando di districarsi in una selva di leggi, leggine, norme e decreti dell’ultimo minuto senza ricevere l’aiuto di nessuno, rischiando sempre in prima persona.

Si ricordano di quanto siano importanti i cosiddetti “sport minori”, non dimentichiamo che gli interessi del calcio sono l’unica cosa che conta in questo paese, solo quando i nostri atleti e le nostre atlete tornano dalle varie competizioni internazionali con delle medaglie pesanti al collo.

Solo in quei momenti si fanno belli per mettersi in posa accanto al medagliato di turno facendo promesse per il futuro e rilasciando dichiarazioni sull’impegno attivo delle istituzioni nel supportare le società locali di turno, dichiarazioni d’intenti che nascono e muoiono nel giro di un’intervista e di qualche fotografia.

Chiacchiere che non tengono conto del duro lavoro fatto per portare un atleta in cima al mondo, di tutte quelle piccole strutture che tra tante difficoltà gestionali, prendono i bambini di 4 o 5 anni, gli accompagnano nella crescita, gli insegnano come diventare degli atleti di livello investendo su di loro tempo e denaro senza averne praticamente nulla indietro, se non l’enorme gratificazione personale di vedere un proprio atleta raggiungere obbiettivi importanti.

Chiacchiere che non tengono conto delle esigenze di tutte quelle persone che amano nuotare e che, dopo una giornata di lavoro, hanno il diritto di andare in piscina a farsi una nuotata, di portare i propri figli a praticare uno sport che li allontani qualche ora da schermi retroilluminati facendoli crescere più sani e più forti.

Come sempre in questo paese, doveri tanti e diritti pochi, poco importa sapere se e quando le piscine riusciranno ad aprire, i gestori si possono arrangiare come hanno fatto fin’ora, gli utenti possono stare comodamente seduti in poltrona a seguire il calcio in TV e i ragazzi hanno internet, tutto il resto non conta, il nuoto non è un problema loro.

Ho fatto un giro tra le varie pagine Social ufficiali delle principali società di nuoto sarde, per vedere com’è la situazione ad oggi 25 maggio, giorno indicato dalle istituzioni come quello della riapertura.

Iniziamo con la Società Atlantide che sul proprio sito annuncia questo:

Amici di Atlantide,
Gentili utenti,
Purtroppo la situazione contingente ci costringe alla chiusura prolungata dell’attività senza, per ora, una previsione reale di una prossima riapertura.
Ci preme sottolineare la nostra completa disponibilità relativa al recupero delle quote pagate e non usufruite (dal 9 marzo 2020). Appena le prospettive sul nuovo inizio si renderanno più chiare, programmeremo insieme quale dovrà essere la soluzione.
Ricordiamo a questo proposito che la nostra segreteria potrà rispondere a chiarimenti, richieste di certificazioni, modalità di pagamenti non espletati di mensilità invece usufruite, agli indirizzi email:
– segreteria.atlantide@gmail.com (per i frequentanti il CENTRO SPORTIVO ATLANTIDE ELMAS)
– atlantidedolianova@gmail.com (per i frequentanti la PISCINA COMUNALE DOLIANOVA)
Con l’augurio di poterci riabbracciare tutti in un grande virtuale tuffo collettivo, vi ringraziamo per la fiducia ed il sostegno.

e prosegue sulla pagina Facebook con questo post del 20 maggio:

Carissimi soci,
Come sapete il governo ha dato il via libera all’apertura delle piscine dal 25 maggio.
Quello che poco si sa è che le nuove prescrizioni per riaprire in sicurezza sono in continua evoluzione (solo ieri è uscito il protocollo FIN, solo ieri il ministro Per lo sport ha annunciato alle 18:30 l’uscita delle nuove linee guida per la riapertura dei centri sportivi).
Ne consegue che sarà impossibile l’apertura dei nostri centri sportivi di DOLIANOVA e ELMAS per la data del 25 maggio e che il continuo aumento di prescrizioni mette in serio dubbio l’apertura sino a settembre delle nostre attività.
Per fare un solo piccolo esempio: con l’ordinanza regionale del 17 Maggio venivano richieste giustamente le analisi delle acque, (che noi in questi mesi abbiamo comunque tenuto pulite a norma) fatte da apposito laboratorio privato, prima di poter riaprire le attività.
La normativa uscita solo ieri invece prevede prima lo svuotamento di tutte le vasche e, solo a riempimento avvenuto , le analisi in laboratorio (che per fortuna non avevamo gia fatto (!)
Tutto ciò necessità di molto tempo, se poi lo moltiplichiamo a tutti i nuovi accorgimenti che di continuo ci chiedono di rimodulare.
NON POSSIAMO CORRERE IL RISCHIO DI COMMETTERE ERRORI, NE VA DELLA SALUTE DI TUTTI.
Anche perché ci giungono voci di controlli già in itinere presso centri sportivi di nostri colleghi (a piscine chiuse!).
Allo stato attuale in attesa di una normativa chiara e definitiva noi stiamo continuando i lavori di sanificazione e, in continua rincorsa, proseguendo all’adeguamento delle strutture alle nuove prescrizioni normative.
La segreteria è a disposizione via mail per le certificazioni necessarie alle dichiarazioni dei redditi.
Vi chiediamo perciò ancora di pazientare circa le date di riapertura e le modalità di recupero (certo) delle lezioni pagate, ma non usufruite.
Ci mancate, un abbraccio.

La Società Antares con questo post su Facebook rimanda l’apertura delle piscine di Sinnai e di Serrenti direttamente al primo di settembre:

Carissimi utenti,
Come sapete il governo ha dato il via libera all’apertura delle piscine dal 25 maggio.
Tuttavia, le nuove prescrizioni comportano tempi di adeguamento incompatibili con il rispetto di tale data.
I protocolli, pur condivisibili, sono infatti molto rigidi.
Solo per citare un esempio, le analisi microbiologiche che dovranno essere svolte prima dell’apertura richiedono tempi lunghi, incompatibili con tale data.
Non vi annoiamo sui costi di gestione che le nuove regole comporterebbero in un periodo (l’arrivo della bella stagione!) in cui l’afflusso subisce un calo fisiologico anche in periodi di normalità e che sono insostenibili in questo momento.
Ci teniamo soltanto a comunicarVi che stiamo lavorando per ripartire in sicurezza dal 1 settembre, dopo aver affrontato con l’Amministrazione le decisioni sulle azioni da intraprendere.
Ne approfittiamo per chiedere a tutti i genitori interessati ai certificati per la deduzione fiscale di inoltrare un’email all’indirizzo antares.serrenti@gmail.com
Riceverete i certificati entro breve tempo.
Un abbraccio di 💔 a tutti.

Anche la Società Acquasport comunica agli associati con questo lungo post su Facebook l’impossibilità di riaprire il 25 maggio:

🔶 𝗖𝗮𝗿𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗔𝗺𝗶𝗰𝗶 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁,
vogliamo 𝗿𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗮𝘃𝗶 per la pazienza, la vicinanza dimostrata, e ci 𝘀𝗰𝘂𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 per non aver comunicato informazioni in questi giorni.
🔹Come tutti 𝗩𝗼𝗶 viviamo un momento di grave incertezza e nonostante l’inizio della “𝗳𝗮𝘀𝗲𝟮” e dell’autorizzazione a riaprire il 25 maggio, 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗽𝗿𝗲𝗼𝗰𝗰𝘂𝗽𝗮𝗻𝘁𝗶. Analizzando i nuovissimi protocolli e linee guida (ultimi del 19/05/2020) che ci “𝗰𝗼𝗻𝘀𝗲𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼” di riaprire gli impianti comunali 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁, abbiamo davanti adempimenti nuovi, costosi, di dubbia interpretazione e che 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 di espletamento per nulla brevi.
🔹Quando è stata ufficializzata la data del 25 maggio 2020 per la ripartenza, 𝗲𝗿𝗮𝘃𝗮𝗺𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗴𝗶𝗮̀ 𝗱𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 per organizzare le piscine ad 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲𝗿𝘃𝗶 nuovamente in 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮, ma 𝗹’𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 si sta rivelando di difficile attuazione, sia sotto il profilo puramente pratico che economico:
▪️tamponi agli assistenti bagnanti;
▪️svuotamento delle acque di vasca (attualmente limpide e trattate) e successivo riempimento (con tempi che si allungherebbero notevolmente);
▪️ installazione di sistemi di areazione costosissimi (su impianti di proprietà del Comune);
▪️onerose ed impegnative sanificazioni, dati i grandi spazi e volumi;
▪️contingentazioni e attività fruibilisolo con turni fissi/prenotazioni;
▪️forti limitazioni di utenza ai corsi;
▪️ pratiche di aggiornamento sull’autocontrollo, sulla sicurezza e di riorganizzazione del personale;
🔹Chiaramente i mancati introiti dei mesi di chiusura rendono ancora più difficoltosa la ripresa, considerati i nuovi ingenti costi che si dovranno affrontare per 𝗹’𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗻𝗮𝘁𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗶𝗻 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗-𝟭𝟵; il silenzio e le difficoltà degli enti comunali (proprietari degli impianti), non fà altro che complicare le cose.
🔹Ciascuno di noi sta facendo tutto il possibile per 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗺𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 di incertezza, sia in previsione di una attesa e desiderata riapertura 𝗶𝗺𝗺𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 delle piscine che per 𝘀𝗮𝗹𝘃𝗮𝗴𝘂𝗮𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟬/𝟮𝟬𝟮𝟭.
Le 𝗽𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲 sono per loro natura impianti sportivi energivori, con alti costi fissi, 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗶 𝘀𝗼𝗹𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 numerosa dell’utenza.
Attualmente, le 𝗰𝗲𝗿𝘁𝗲𝘇𝘇𝗲 sono che i costi di gestione aumenteranno ulteriormente per effetto dei 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝗮𝗱𝗲𝗺𝗽𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 e che le numerose limitazioni dei servizi al pubblico ridurranno drasticamente la partecipazione dell’utenza. 𝗟’𝗲𝘀𝘁𝗮𝘁𝗲, ormai imminente, limiterà come è naturale che sia nella nostra regione, la presenza di nuotatori nelle 𝗽𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲.
🔸Pertanto, pur rimarcando il nostro impegno per la riapertura delle 𝗽𝗶𝘀𝗰𝗶𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝘀𝘀𝗲𝗺𝗶𝗻𝗶, 𝗖𝗮𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝗶 𝗲 𝗢𝗿𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝗼, ad oggi, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗮 𝗯𝗿𝗲𝘃𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗺𝗶𝗻𝗲 𝗲 𝗻𝗲𝗽𝗽𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗮𝘁𝗮 𝗽𝗿𝗲𝗰𝗶𝘀𝗮; con rammarico, consapevoli di deludere tanti di 𝗩𝗼𝗶 che sperano di riprendere presto l’attività in piscina, possiamo solo 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗮𝗶 𝗽𝗿𝗼𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 su quanto verrà deciso.
🔸𝗗𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗺𝗮𝗻𝗶𝗳𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗩𝗶 il nostro 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗶𝗮𝗰𝗲𝗿𝗲 per questa situazione che condiziona la vita di tutto lo 𝘀𝘁𝗮𝗳𝗳 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗮𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁 e l’ 𝗮𝗺𝗮𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 che proviamo vedendo le piscine senza la 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 lieta ed allegra presenza.
Riteniamo che in questo momento, commettere errori potrebbe condizionare il 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼. Ora, 𝗹𝗮 𝘀𝗶𝗰𝘂𝗿𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝗮𝗹𝘂𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮 sono valori primari nelle nostre vite; pertanto, preferiamo 𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲 le scelte in modo accurato, così da organizzare il 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶.
🔶𝗜 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗻𝗼𝗻 𝗳𝗿𝘂𝗶𝘁𝗲 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗰𝘂𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲 𝘀𝗮𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝗽𝗽𝗲𝗻𝗮 𝗹𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ 𝗿𝗶𝗮𝗽𝗿𝗶𝗿𝗮𝗻𝗻𝗼. 𝗖𝗶 𝘀𝗮𝗿𝗮̀ 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗼𝗿𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲.🔶
𝗟’𝗮𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 che ci avete sempre dimostrato, 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗽𝗶𝗻𝘁𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗮𝗻𝘁𝗲 a lavorare per l’interesse comune, consapevoli che l’𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗺𝗮𝘁𝘂𝗿𝗮𝘁𝗮 sarà di aiuto per le decisioni che prenderemo.
𝗔 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼
🔶𝗦𝗢𝗖𝗜𝗘𝗧𝗔’ 𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧𝗜𝗩𝗔 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔𝗦𝗣𝗢𝗥𝗧🔶
𝘧𝘰𝘳 𝘺𝘰𝘶𝘳 𝘸𝘦𝘭𝘭𝘯𝘦𝘴𝘴

Questo invece il comunicato congiunto delle Piscine Promosport Cagliari e Nuotomania.

Carissimi amici Promosport & Nuotomania
Vi aggiorniamo sulla situazione attuale apertura impianti.
🔹Come certamente saprete il Governo ha dato il via l’obera all’apertura delle piscine dal 25 maggio.
Qualche giorno prima sono stati pubblicati anche i regolamenti d’accesso, il famigerato protocollo, … che purtroppo impone regole molto stringenti e severe, dal distanziamento sociale negli spogliatoi che riduce notevolmente la capienza all’obbligo di doccia saponata prima dell’ingresso in vasca, al diniego della presenza istruttore in vasca con gli allievi, alla sanitizzazione degli spogliatoi e servizi ogni turno con conseguente rimodulazione degli orari al sanificazione di tavolette-pinne-palette ogni volta che si utilizzano…
🔹Inoltre un po’ di costi in più per analisi acque mensili e non più annuali, utilizzo di aria forzata in tutto l’impianto per 24 ore per sette giorni su sette, sanitizzare tutto l’impianto prima dell’apertura, e tanta burocrazia come l’autocertificazione di chiunque entri, rimodulare il dvr…
🔹Tutto ciò ha reso difficile poter aprire le piscine il 25 maggio.
Ci siamo resi disponibili,con l’appoggio di FIN Sardegna nei confronti del comune come consulenti per l’applicazione del decreto per la riapertura delle strutture comunali dal 3 giugno come prima data utile e siamo in attesa che l’amministrazione fissi una data per un tavolo attuativo immediato.
🔸Il nostro massimo sforzo, nella sicurezza vostra e dei nostri collaboratori, è indirizzato a una riapertura per la prima settimana di giugno.
🔺Vi aggiorneremo su ulteriori sviluppi in settimana.
E’ impagabile la vicinanza e l’affetto che ci dimostrate ogni giorno, grazie infinite.
Siamo come sempre positivi e speranzosi che presto torneremo a sorridere insieme.
Continuate a stare sintonizzati sui nostri canali per tutti gli aggiornamenti.
Ci mancate
A presto
Staff Promosport & Nuotomania 🏊🏻🤽🏻‍♂️

Nuotomania di Samugheo, il 22 maggio pubblica questo post sulla pagina Facebook della Società:

Gentili amici,
come certamente saprete il Governo ha dato il via libera all’apertura delle piscine dal prossimo 25 maggio.
Qualche giorno fa sono stati pubblicati anche i regolamenti d’accesso, il famigerato protocollo, … che purtroppo impone regole molto stringenti e severe, dal distanziamento sociale negli spogliatoi che riduce notevolmente la capienza all’obbligo di doccia saponata prima dell’ingresso in vasca, al diniego della presenza istruttore in vasca con gli allievi, alla sanitizzazione degli spogliatoi e servizi ogni turno con conseguente rimodulazione degli orari al sanificazione di tavolette-pinne-palette ogni volta che si utilizzano…
Inoltre un po’ di costi in più per analisi acque mensili e non più annuali, utilizzo di aria forzata in tutto l’impianto per 24 ore per sette giorni su sette, sanitizzare tutto l’impianto prima dell’apertura, e tanta burocrazia come l’autocertificazione di chiunque entri, rimodulare il dvr…
Tutto ciò rende difficile poter aprire la piscina il 25 maggio. Ci siamo incontrati con l’Amministrazione e abbiamo deciso insieme di attendere ancora qualche settimana per avere le idee più chiare sul l’interpretazione del protocollo e magari per recepire le ulteriori modifiche (per ora siamo alla terza edizione).
Vi farò sapere ulteriori sviluppi ai primi di giugno… nel frattempo auguro a tutti una buona ripresa sperando di rivederci presto sempre col sorriso.
Un abbraccio speciale a tutti i “miei” bimbi!

Sulla pagina Facebook della Società PROMOGEST CentroNuoto il 28 maggio viene confermato il rinvio dell’apertura con questo comunicato:

Carissimi Amici, Atleti e Collaboratori,
come è noto, la pandemia ha duramente colpito tutto il mondo, anche il nostro, quello dello sport, che ne ha risentito notevolmente.
A seguito delle recenti disposizioni governative, che hanno dato la possibilità agli impianti natatori di riprendere le attività da lunedì 25 maggio, la nostra Società, ha preso subito in considerazione questa opportunità.
Tenendo presente le recenti linee guida della Federazione Italiana Nuoto, piuttosto complesse e ricche di importanti e onerosi adempimenti, ci auguriamo vengano, nei prossimi giorni sostituiti da norme meno restrittive, che ci potrebbero consentire una immediata riapertura.
Per questi motivi, ci troviamo a malincuore, nella condizione di non riuscire, almeno per ora, a riaprire il nostro “CentroNuoto” Quartu.
La speranza è che tutto il nostro mondo acquatico venga preso in considerazione dalle massime cariche istituzionali, affinché tutte le società possano essere supportate nel far fronte agli investimenti necessari per poter riaprire.
Stiamo lavorando quotidianamente per questo obbiettivo, che necessita di una certa tempistica di realizzo: abbiamo già provveduto alla sanificazione delle vasche di compenso, al cambio dell’acqua delle piscine che attualmente è in filtrazione e monitorata costantemente con un impianto di sanificazione di ultima generazione.
Garantiremo in fase di riapertura, l’applicazione di tutti i protocolli sanitari necessari, al fine di poter assicurare il massimo livello di protezione della salute dei frequentatori e del personale all’interno del nostro impianto sportivo.
Confidiamo di potervi dare ulteriori informazioni, attraverso i nostri canali social, non appena sarà possibile.
Rimaniamo a disposizione tramite la seguente e-mail promogest.segreteria@gmail.com per eventuali vostre gradite delucidazioni.
Vi ringraziamo per la fiducia e la pazienza.
Un abbraccio sportivo
Quartu S.E. li, 28 maggio 2020
Il Presidente e lo Staff

Anche la Ferrini nuoto conferma le stesse difficoltà degli altri nel rispettare la data prevista per la riapertura:

Buongiorno nuotatori!
Vi scriviamo per darvi un pò di notizie relative alla situazione della nostra piscina e, di conseguenza, allo svolgimento delle nostre attivitá.
Come saprete il governo, con l’ultimo decreto, ha dato l’ok alla riapertura delle piscine dal 25 Maggio.
Purtroppo, viste le circostanze attuali, per poter riaprire in totale sicurezza per la salute di voi utenti e di tutti i collaboratori, sarà necessario rispettare tutte le prescrizioni dettate dalle linee guida.
Ciò significa che si dovranno mettere in pratica degli adeguamenti che richiedono tempo e che hanno, ovviamente, anche dei costi. Nel nostro specifico caso inoltre, operando in un impianto comunale, ci troviamo comunque vincolati a delle decisioni che non riguardano solo la societá ma anche il Comune di Cagliari.
Un ulteriore difficoltá è rappresentata dal fatto che il rispetto delle prescrizioni implicherá una riduzione dell’utenza, che giá in condizioni di normalità nei mesi estivi tende a diminuire notevolmente. Questo ci impone di dover fare ancora di piú i conti col fattore economico da cui, purtroppo, non possiamo comunque prescindere.
Ciò che teniamo tantissimo a dirvi è che per noi sarebbe stato fantastico poter riniziare il 25 Maggio. Ma per tutte le considerazioni che vi abbiamo esposto (cercando di essere il piú trasparenti possibile) non possiamo comunicarvi una data per la ripresa delle attività.
Siamo certi che, visto il momento delicato che ci troviamo ad affrontare, sarete in grado di darci tutta la vostra comprensione e che, se non sarà possibile riniziare per questa stagione sportiva, ci darete tutto il vostro supporto in vista della prossima.
Sicuramente se ci dovessero essere novità ve le comunicheremo quanto prima possibile.
CI MANCATE TANTISSIMO E NON VEDIAMO L’ORA DI RIVEDERVI TUTTI!!!! ❤️🏊🏽‍♂️🤽🏽‍♂️❤️
Lo staff Ferrini.

Acquademia Sportiva con questo post comunica che ripartiranno le varie attivà ad esclusione del nuoto:

STIAMO PER RIPARTIRE IN SICUREZZA!!!
Sono in via di completamento i lavori di igienizzazione, sanificazione e riorganizzazione della struttura affinchè possiate riprendere le attività sportive nella massima serenità.
Si partirà con le attività della sala pesi e cardiofitness e con alcuni corsi fitness indicativamente tra il 1 e il 3 giugno 2020.
Maggiori informazioni verranno comunicate entro il 28 Maggio unitamente alle nostre misure di contenimento della diffusione del coronavirus attraverso norme di comportamento e igieniche per il rispetto dei dettami ministeriali.
Le attività in piscina sia al coperto che all’aperto, per ora, sono rimandate a data da definirsi.
È in corso di valutazione anche la partenza del centro estivo per bambini e adolescenti a partire dal 15 Giugno 2020.

Infine ecco il post delle Piscine Acquamania Isili che conferma il rinvio dell’apertura:

Carissimi piccoli e grandi nuotatori.
Questi mesi di lockdown sono stati difficili, permeati da una costante paura e da crescenti preoccupazioni.
Abbiamo sperato a lungo che arrivasse il momento di riaprire i nostri cancelli e riprendere a lavorare. Un lavoro al quale, per decenni, ci siamo dedicati con dedizione, attenzione, professionalità, continua formazione e, soprattutto, passione.
Per questo motivo, è ancora più difficile dovervi comunicare, con profondo dispiacere, che gli impianti coperti di Guamaggiore e Isili, e le vasche scoperte di Gesico e Selegas, non potranno riprendere le attività.
Il protocollo, ancora in fase di definizione per certi aspetti, e le rigide e ristrettive linee guida sono, purtroppo, di difficile attuazione, sia da un punto di vista strettamente economico sia da un punto di vista pratico. Le tempistiche non ci permettono di assolvere ai nuovi adempimenti e di garantire al contempo un servizio sicuro e di qualità. In particolare, per quanto concerne il servizio di animazione estiva, considerati i limiti strutturali e i numerosi rischi, non ci sentiamo di mettere a repentaglio la salute e la sicurezza dei bambini.
Premesso questo, stiamo lavorando per poter garantire il servizio balneazione nella piscina scoperta di Isili, dotata di ampi spazi, attenendoci a tutte le disposizioni su sanificazione, distanze e sicurezza.
Vi ringraziamo, intanto, per la pazienza e la vicinanza dimostrata in questi mesi. Non poterci rivedere e riabbracciare in quello che è il nostro habitat naturale è straziante.
Restiamo fermi nel garantirvi il recupero delle lezioni pagate e non usufruite appena sarà possibile, con modalità e tempistiche che avremo modo di concordare.
Nel frattempo, la segreteria rimane disponibile per le certificazioni utili per le dichiarazioni dei redditi.
Siamo fiduciosi possiate comprendere il nostro rammarico. Il vostro supporto e affetto è fondamentale, ora più che mai.
🏊‍♀️Acquamania🏊‍♂️
Isili 3428663716
Guamaggiore 3294130410

Al momento la società Sporting Club San Gavino comunica l’apertura anche della piscina sulla sua pagina Facebook:

Siamo Operativi 🏊‍♀️ 🎾🏋🏻‍♀️
Telefonare in segreteria per le prenotazioni negli orari prestabiliti:
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30

Anche la Società Sporter ASD Nuoto comunica così il giorno 27 Maggio la ripresa delle attività agonistiche:

RIPARTONO LE ATTIVITÀ AGONISTICHE
Vi invitiamo a sentire gli allenatori di riferimento

Purtroppo per le restanti Società, Air Sporting Club, Polisportiva Esperia Cagliari, Frog Swimming – Cagliari, ASD Green, Centro Nuoto Geovillage, Rari Nantes Cagliari, ASD Tennis Club Su Planu, Sport Full Time Sassari, SXT Nuoro e Waterland Nuoto non sono riuscito a reperire comunicazioni ufficiali tra i vari siti ufficiali e pagine social.

La situazione in Sardegna, come potete vedere, è drammatica.

Se si vuole realmente fare in modo che le piscine riaprano, ritengo sia indispensabile creare norme facilmente attuabili che non incidano pesantemente sul conto economico delle società e che riescano a coniugare le esigenze dei gestori da un parte e dell’utenza dall’altra, anche perché alla fine di tutto, più sono complicate le norme, meno disposta a seguirle sarà la gente.

Non bisogna dimenticare che alla base di tutto c’è sempre l’educazione e il buon senso delle persone che hanno tutto l’interesse a mantenere i giusti comportamenti per far sì che le attività riprendano in modo sicuro per tutti.

Anche in questa occasione, vi suggerisco come sempre, alcune pagine da visitare, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:

www.ameliasorrentino.com

Amelia Sorrentino APS

Dopo l’ultimo aggiornamento delle Linee-Guida, è realmente possibile ripartire il 25 maggio?

La situazione sanitaria in Italia rispetto a febbraio è notevolmente migliorata, per questo motivo, il governo ha deciso di dare l’ok alla riapertura di tutte le attività, palestre e piscine comprese.

Ma come sempre, in questo paese, la burocrazia è un’ostacolo insormontabile da superare, un pachiderma che rallenta tutto senza mai fornire risposte certe, lasciando sempre troppo spazio ad equivoci ed interpretazioni varie.

Le istituzioni si rimbalzano le responsabilità l’una con l’altra e, come sempre, il piccolo imprenditore o la piccola società locale resta con il cerino in mano, con l’unica certezza che in caso di problemi, l’interpretazione di queste normative così restrittive ma allo stesso tempo così fumose, lo metterà con le spalle al muro addossandogli ogni responsabilità.

L’unica nota positiva viene dall’Inail, che proprio in queste ore chiarisce le responsabilità del datore di lavoro nei confronti del personale dipendente.

Esclusione totale di qualsiasi incidenza degli infortuni da COVID-19 in occasione di lavoro sulla misura del premio pagato dal singolo datore di lavoro. Il riconoscimento di un caso di infezione Covid-19 come infortunio per il quale scatta la tutela Inail non determinerà alcun presupposto per individuare una responsabilità civile o penale ai danni dell’azienda. È quanto chiarisce la circolare Inail 22 del 20 maggio sul tema della tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro.

Il sole 24 ore
https://www.ilsole24ore.com/art/l-inail-esclude-responsabilita-imprese-casi-infezione-covid-19-ADAE1sR?refresh_ce=1

Tutta questa incertezza però, non fa che acuire il senso di frustrazione e di impotenza nel gestire una situazione già difficile al limite del drammatico perchè, non bisogna dimenticare, che le stutture sono state chiuse all’improvviso, da un giorno all’altro, senza uno straccio di programmazione, senza sapere per tempo quando sarebbe stato possibile ripartire.

Bisogna rendersi conto che in questo paese è già un impresa cercare di mandare avanti un’attività privata con le proprie forze in condizioni normali, riuscire a farlo durante una pandemia senza indicazioni precise da parte delle istutuzioni è quasi impossibile.

Ora che è stata ufficializzata la data, si percepisce nell’aria una forte voglia di ricominciare, gli utenti chiedono a torto o a ragione, non sta a me giudicare, di poter recuperare le lezioni perse o di avere indietro la mensilità pagata anticipatamente, gli agonisti invece, investono su se stessi e non vedono l’ora di riprendere la strada verso i propri obbiettivi personali, si sa, nello sport il tempo è tiranno e se rimani fermo troppo a lungo rischi di perdere un treno che non passerà più.

Dall’altra parte però ci sono i gestori, che in questi mesi, oltre a pensare ai propri associati si sono dovuti preoccupare principalmente del proprio futuro, hanno visto azzerate le entrate e hanno dovuto comunque mantere efficienti gli impianti senza sapere se e quando avrebbero pututo riutilizzarli.

Inizialmente la ripresa per gli atleti agonisti che non sono di intresse nazionale era stata fissata per il 18 maggio, ora, spunta fuori il 25 maggio per tutti, agonisti e non.

In questi mesi, quasi tre, è stato fatto poco o niente dalle istituzioni, linee guida precise tardano ad arrivare e, come al solito ci si riduce all’ultimo minuto, infatti, il 19 maggio viene fuori un nuovo aggiornamento del compendio di Linee-Guida per la riapertura in piena sicurezza degli impianti dotati di piscine e palestre pubblicato il 27 aprile scorso e successivamente rivisitato il 6 maggio.
​​​​​Il documento è stato integrato a seguito dell’emanazione del Decreto-Legge 16 maggio 2020, n. 33 (G.U. n. 125 del 16 maggio 2020) “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 e dell’allegato 17 al medesimo Decreto “Linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020”

Quindi, ricapitolando, il 27 aprile, dopo quasi due mesi di inattività viene fuori un nuovo aggiornamento delle Linee-Guida che verrà rivisitato il 6 maggio, poi rivisto il 16 maggio, integrato il 17 maggio e aggiornato il 19 maggio in previsione dell’apertura del 25 maggio, è pazzesco se ci pensate, decine di adeguamenti strutturali, protocolli di sicurezza, norme da attuare, personale da formare, utenti da educare, tutto in meno di una settimana, senza peraltro avere la sicurezza che tutto questo garantisca realmente la salvaguardia della salute di tutte le persone che orbitano attorno alla struttura.

L’ennesima dimostrazione di incapacità gestionale da parte di chi ci governa che non comprende l’importanza del ruolo che svolge lo sport in questo paese, istituzioni che se ne fregano del fatto che lo sport sia rimasto l’unica isola felice dopo l’affossamento del sistema scuola, spolpato, ridotto ai minimi termini e spogliato del ruolo educativo e formativo che aveva fino a qualche decennio fa.

Lo sport è un bene per la salute di tutti, ma se fatto con costanza fin da piccoli, mette delle solidissime basi per lo sviluppo psico-fisico del bambino e fornisce un supporto educativo fondamentale per tutte le famiglie.

Ora bisogna trovare una soluzione e una tempistica comune per la ripresa perchè, il rischio di lasciare qualcuno indietro è altissimo e non ci si può permettere che la sopravvivenza di qualche struttura venga a messa a rischio, è importante mantenere la capillarità attuale perchè ogni struttura è vitale per il suo territorio.

Resto dell’idea che in ogni caso non dovranno essere lasciati soli in questo momento, sarà un lavoro duro e complicato, avranno bisogno di tutto l’aiuto possibile a partire dai propri tesserati che dovranno dimostrare senso civico e responsabilità nel rispettare tutte le norme previste dalle Linee-Guida in modo da agevolare e semplificare il lavoro degli addetti.

Se ognuno farà bene la propria parte, tutto sarà più semplice e solo così, finalmente, si potrà tornare a sentire il profumo del cloro.

Anche in questa occasione, vi suggerisco come sempre, alcune pagine da visitare, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:

www.ameliasorrentino.com

Amelia Sorrentino APS

La Federazione Italiana Nuoto aggiorna le Linee-Guida per piscine e palestre

Le tanto attese linee guida per la ripresa delle attivita sono state aggiornate oggi 19 maggio 2020 e sono stato pubblicate nel sito ufficiale della FIN, ecco il link:
https://tinyurl.com/yd2z8xym

Saranno indispensabili per capire come comportarsi in caso di riapertura degli impianti ad atleti agonisti e non, la partenza è prevista per il 25 maggio 2020.

Per comodità ho selezionato alcuni passaggi che riguardano i gestori, gli agonisti e i loro accompagnatori.

Le linee guida che seguono rappresentano indicazioni utili per ridurre il rischio di contagio da coronavirus nelle piscine e nelle palestre.
Si considera che la riapertura degli impianti nella FASE 2 avvenga in due tempi successivi (in accordo con l’allegato 10 del DPCM del 26 aprile 2020):

a) FASE 2 A: a partire dal 4 maggio per gli atleti riconosciuti di interesse nazionale in vista della loro partecipazione ai Giochi Olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali,
b) FASE 2 B: In una FASE SUCCESSIVA (a partire dal 25 maggio, salvo differenti disposizioni regionali, secondo quanto disposto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio) anche per gli utenti praticanti l’attività sportiva di base pur con gli accorgimenti e le limitazioni compatibili con la riapertura.

Questa è la premessa…

LINEE GUIDA DELLA FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO PER LA RIAPERTURA DI PISCINE E PALESTRE

Le presenti linee guida della Federazione Italiana Nuoto, per quanto di propria competenza, rappresentano la declinazione specifica per le discipline natatorie delle normative, già citate in copertina, emanate dall’Ufficio Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il 4 maggio 2020, per “fornire indicazioni generali e azioni di mitigazione utili ad accompagnare la ripresa dello sport di natura individuale” nei termini indicati dal decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020. Tali indicazioni riguardano gli operatori sportivi e i siti sportivi e hanno carattere temporaneo e strettamente legato all’emergenza.
In questa fase incerta e transitoria andrà, quindi, previsto un sistema di autocontrollo igienico sanitario più restrittivo rispetto alle attuali norme, peraltro già molto accurate: le piscine italiane sono già ambienti considerare salubri, tanto che non si registrano casi di epidemie di alcun tipo originate o amplificate da impianti natatori gestiti secondo le regole.

Queste le operazioni propedeutiche alla riapertura…

Prima della riapertura andranno previsti i seguenti interventi minimi:
• Pulizia e sanificazione di tutti i locali
• Svuotamento e sanificazione delle vasche, delle vasche di compenso e delle masse filtranti
• Accurata ispezione dei sistemi di trattamento dell’acqua e dell’aria
• Manutenzione e verifica del corretto funzionamento degli impianti di trattamento acqua
• Pulizia e sanificazione degli impianti di aerazione
• Manutenzione e verifica del corretto funzionamento degli impianti di trattamento aria con sostituzione dei filtri
• Conferma dell’idoneità alla balneazione attraverso le analisi chimiche e microbiologiche previste

Questo è quello che dovremmo trovare nell’area ingresso/reception…

• Si consiglia di valutare il posizionamento di tappeti di ingresso a tre zone (rimozione sporco grossolano – sporco fine e umido – umidità residua)
• Predisporre postazione di misurazione della temperatura corporea esterna
• Installazione di distributori, che dovrebbero essere automatici, di disinfettante
• Installazione di dispositivi elimina-code per mantenere il rispetto della distanza di sicurezza
• Rimozione di panchine, divani, aree gioco per bambini e sedute in genere
• Installazione di pannelli informativi di numero e dimensioni adeguate riportanti le indicazioni governative in materia di contenimento del coronavirus
• Posizionamento segnaletica orizzontale per garantire il rispetto della distanza personale Front office
• Installazione di pannelli separatori in plexiglas di dimensioni adeguate fra il personale e l’utente
• incentivare i pagamenti in formato elettronico (attraverso l’installazione di POS)
• Digitalizzazione delle pratiche amministrative (evitare il più possibile l’uso di schede di iscrizione cartacee, ricevute manuali ecc.)
• Pulizia e sanificazione della postazione con la maggiore frequenza possibile.
• Tenere sempre a disposizione del personale prodotto disinfettante e salviette igienizzanti per le mani.
• Pulizia e sanificazione di tutta l’area di lavoro almeno due volte al giorno.
• Posizionamento di segnaletica orizzontale per garantire il rispetto della distanza personale
• I telefoni dovrebbero essere utilizzati sempre con auricolari o headset individuali per ciascun operatore.
• Evitare di scambiarsi telefoni e tablet.

E questa è l’organizzazione prevista nella sala vasche…

• Accedere alle vasche passando obbligatoriamente della vaschetta lavapiedi.
• Pulizia e sanificazione del materiale didattico e degli attrezzi alla fine di ogni sessione di allenamento
• Predisporre distanziatori su panchine e appendiabiti per garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro
• Prevedere una doccia saponata prima dell’ingresso in vasca
• Verificare continuamente che il ricambio d’aria sia adeguato secondo quanto previsto dalle norme Tribune spettatori e altri spazi comuni
Le tribune spettatori devono rimanere chiuse

La gestione dei Dispositivi di protezione individuale per lo staff…

• Personale di reception: mascherina
• Personale di pulizie: mascherina – guanti – tuta da lavoro
• Assistenti agli spogliatoi: mascherina – guanti
• Istruttori, allenatori: mascherina
• Assistenti bagnanti: Mascherina durante l’attività di sorveglianza. In caso di necessità non deve essere praticata la respirazione bocca a bocca, ma usato il pallone di ventilazione AMBU (preferibile anche rispetto alla pocket mask).
• Manutentori: mascherina – guanti – tuta da lavoro
• Utile prevedere l’installazione di lavatrice/asciugatrice professionale per igienizzazione abiti da lavoro I dispositivi di protezione individuale dovranno essere smaltiti con le precauzioni previste dalle norme vigenti.

Il trattamento dell’acqua…

In accordo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 (allegato 17), “al fine di assicurare un livello di protezione dall’infezione, assicurare l’efficacia della filiera dei trattamenti dell’acqua e il limite del parametro cloro attivo libero in vasca compreso tra 1,0 – 1,5 mg/l; cloro combinato ≤ 0,40 mg/l; pH 6.5 – 7.5.
Si fa presente che detti limiti devono rigorosamente essere assicurati in presenza di bagnanti. La frequenza dei controlli sul posto dei parametri di cui sopra è non meno di due ore. Dovranno tempestivamente essere adottate tutte le misure di correzione in caso di non conformità, come pure nell’approssimarsi del valore al limite tabellare”.

Fuori dall’acqua…

Dato che, durante l’attività natatoria, l’uso della mascherina è ovviamente impossibile si dovrà considerare anche la gestione di presenze contingentate per limitare il rischio di contagio. Dovrà, quindi, essere osservata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra gli operatori sportivi tra loro, e per gli atleti, quando non direttamente impegnati in allenamento, preferibilmente di 2 metri, tra di loro e dagli operatori sportivi. Durante l’attività sportiva, dovrà essere osservata una distanza interpersonale di almeno 2 metri. Tutti dovranno indossare la mascherina, eccetto ovviamente gli atleti durante l’attività.
A questo proposito, secondo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 (allegato 17), è necessario organizzare gli spazi nelle aree spogliatoi e docce delle piscine in modo da assicurare la distanza minima di 1 metro

E dentro l’acqua…

Per lo specchio d’acqua, allo scopo di mantenere, con ampio margine, la distanza interpersonale di sicurezza di 2 metri durante l’attività, si ritiene di considerare, raddoppiando le superfici per persona, rispetto ai riferimenti attualmente in vigore, per il tempo ritenuto necessario dalle autorità competenti, un indice di:
FASE 2 B: almeno 7 mq a persona per l’attività sportiva di base (inclusa l’attività didattica e la balneazione), a partire dal 25 maggio, salvo differenti disposizioni regionali, in accordo con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020

Ecco i Criteri Generali per la pulizia, la sanificazione e la ventilazione

In accordo con le Linee-Guida dell’Ufficio Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 maggio 2020, in linea generale:
• per le superfici toccate più di frequente utilizzando panni diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie (porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti) le attività di pulizia devono essere effettuate con cadenza giornaliera almeno due volte al giorno;
• ad ogni cambio turno/atleta per attrezzi, macchinari e postazioni comuni di lavoro/attività sportiva;
• per gli strumenti individuali di lavoro/attività sportiva, la pulizia giornaliera a fine turno può essere effettuata dal lavoratore/utilizzatore stesso, al quale deve essere messo a disposizione idoneo detergente e fornita adeguata informazione.

Infine troviamo le Prescrizioni e le Raccomandazioni relative agli Utenti…

• Privilegiare l’accesso agli impianti tramite prenotazione. Mantenere l’elenco delle presenze nell’impianto per 14 giorni.
Gli atleti tesserati dovranno dichiarare (preferibilmente su modulo digitale secondo il fac-simile all’allegato 5*) di non essere stati affetti da malattia COVID-19
• Gli atleti tesserati che sono stati affetti da malattia COVID-19 devono presentare la documentazione della ASL di appartenenza di guarigione e di autorizzazione a interrompere l’isolamento fiduciario.
• Gli atleti tesserati dovranno dichiarare l’assenza di esposizione personale a casi accertati o probabili o sospetti di COVID-19 negli ultimi 14 giorni.
• L’accesso non potrà essere consentito ai soggetti in quarantena
• La misura della temperatura corporea, anche se non obbligatoria, è raccomandata per tutti gli utenti e i loro eventuali accompagnatori ad ogni accesso, previa sottoscrizione dell’apposito modulo di autodichiarazione (allegato 6). Alle persone con una temperatura superiore a 37,5°C l’accesso non sarà consentito e dovranno consultare il proprio medico. Si consiglia di tenere un registro delle misurazioni previa autorizzazione dell’utente nel rispetto delle norme per la privacy.
Gli utenti dovranno tenere la mascherina sino all’accesso in vasca per riporla in sacchetti monouso a subito prima dell’attività in acqua per indossarla nuovamente al termine.
Anche gli accompagnatori (genitori dei bambini ad esempio) dovranno sempre tenere indossata la mascherina.
• Aderenza alle indicazioni ai sensi dell’allegato 4 del DPCM 10/4/2020 che dovranno essere consegnate all’accesso con sottoscrizione per presa visione (su modulo digitale). Inoltre, dovranno essere esposte mediante cartelloni e totem recanti le disposizioni generali sulle norme di comportamento, del numero delle persone che possono accedere nelle varie aree e dei percorsi da seguire. Anche le certificazioni della sanificazione dovrebbero essere esposte.
• Seguire la segnaletica orizzontale con linee di rispetto. Utilizzare i contenitori di rifiuti in ogni area per i fazzoletti monouso.
• Essere consapevoli che in acqua è vietato sputare, urinare, soffiarsi il naso. Se necessario, utilizzare a questi scopi i servizi igienici prima di entrare in acqua.

*Vi metto il link per scaricare l’Allegato 5, Autodichiarazione per i tesserati.

Questo è ciò che sarà visibile agli utenti, ma ho tralasciato un lungo elenco di adempimenti quotidiani necessari a garantire la sicurezza di tutte quelle persone che svolgono attività all’interno della struttura.

Una mole di lavoro di pazzesca, quasi scoraggiante, che inevitabilmente inciderà sui costi di gestione e sui livelli di stress di chi dovrà fare in modo che ogni operazione venga svolta correttamente.

Le linee guida risultano essere molto restrittive e sarà molto complesso attuarle, sarà necessaria e fondamentale la collaborazione di tutti per far si che ogni cosa vada per il verso giusto, atleti e genitori accompagnatori compresi.

Ci sarà da rimboccarsi le maniche e ognuno nel suo piccolo dovrà fare la sua parte, ma non ho dubbi, dopo aver visto in questi anni quanto amore e quanta passione mettono in questo lavoro, che anche stavolta, non avranno problemi a ripartire buttando il cuore oltre l’ostacolo.

Non mollate…

Anche in questa occasione, vi suggerisco come sempre, alcune pagine da visitare, sono di una Associazione che mi sta molto a Cuore:

www.ameliasorrentino.com

Amelia Sorrentino APS

Verso le finali.

Superato lo scoglio delle qualificazioni alle finali regionali del campionato estivo di nuoto FIN, inizia il mese di preparazione che porterà gli atleti di Atlantide guidati da Roberta, a Sassari, nella piscina de “Lu Fangazzu” per giocarsi titoli e piazzamenti.

Avendo dovuto saltare il campionato invernale a causa dei malanni stagionali, il nostro giovane nuotatore è arrivato piuttosto teso e preoccupato a queste gare di qualificazione, dovendo affrontare in sequenza 100 dorso, 400 misti, 100 rana, 100 stile e 200 misti.

Nelle 3 gare da 100 questa tensione non gli ha permesso di ripetere i suoi migliori tempi, peccato perché nei 100 rana gli avrebbe permesso un agevole ingresso in finale.

Nei 200 misti è arrivata la squalifica per virata irregolare, ma ormai lo sappiamo, sono croce e delizia per lui, in questa distanza non ha vie di mezzo, o sbaglia o fa il personale.

Invece, proprio la gara che lo preoccupava di più, una distanza che non aveva mai fatto, i 400 misti, gli ha permesso di accedere alle finali di Sassari.

In generale sono state delle buone gare di qualificazione per i ragazzi di Atlantide, gli esordienti A2 hanno fatto un’ottimo lavoro confermando la loro competitività, mentre gli A1 avevano il duro compito di provare ad inserirsi tra i più grandi, cercando di mettersi qualche avversario alle spalle per entrare tra i migliori 16 tempi a livello regionale.

Missione compiuta per entrambe le categorie, con alcuni favoriti per la conquista del titolo tra gli A2.

Ecco la squadra che, senza alcun dubbio, proverà con tutte le sue forze a portare medaglie e punti per la società con la speranza di migliorare il quarto posto ottenuto da Atlantide nel campionato invernale.

A2 Maschi:

  • FRAU 200 Farfalla – 200 stile – 100 Farfalla – 400 stile – 200 misti
  • GUERRIERO 100 dorso – 200 stile – 200 dorso – 400 stile – 100 stile
  • PODDIE 200 rana – 400 misti – 100 rana – 100 farfalla – 200 misti

A2 Femmine

  • LEINARDI 200 rana – 200 stile – 400 stile – 100 stile – 800 stile
  • PAGANI 200 rana – 400 misti – 100 rana –
  • GASBARRI 100 rana – 400 stile – 800 stile

A1 Maschi

  • SORU 400 misti
  • SOLE 200 farfalla

A1 Femmine

  • COSSU 100 Dorso – 200 stile – 200 dorso – 400 stile – 100 stile
  • VIRDIS 800 stile

Un abbraccio forte a Matilde che, a causa di un infortunio patito la sera prima delle gare di qualificazione, non ha potuto partecipare e, visto il grande impegno messo in allenamento, avrebbe sicuramente conquistato qualche finale, ti aspettiamo, torna presto.

Forza Atlantide, Forza Ragazzi.

Ciao Amelia…